Con questo blog vorrei introdurvi nella conoscenza pratica di un mondo affascinante, suggestivo, un pò misterioso, ricco di segreti; un mondo che sta tornando di grande attualità. L'erboristeria è una scienza antica ma attualissima. Avvicinarsi all'erboristeria significa ricercare una vita più sana e vicina alla natura.
sabato 24 febbraio 2018
domenica 31 dicembre 2017
PIANTE MEDICINALI E PIANETI
Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all'osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato competenze di astrologia.
L'Astrologia è un complesso di credenze e tradizioni che ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti rispetto alla terra, influiscono sugli eventi della natura e sull'uomo.
Anche secondo la medicina Spagirica, nata da Paracelso, uno dei più grandi scienziati del Rinascimento, microcosmo (uomo), macrocosmo (regno vegetale, minerale e animale) e macrocosmo (universo) hanno un'origine comune. Ogni pianta e ogni minerale, ha delle corrispondenze energetiche con i pianeti e con gli organi dell'uomo.
Ad es. l'iperico, pianta solare che ama il calore e fiorisce durante il solstizio d'estate, porta in se la caratteristica del sole. Rinforza quindi l'energia vitale, ed è un rimedio per l'esaurimento fisico e psichico e un grande aiuto per il sistema nervoso (confermato anche dalla scienza).
Il SOLE era visto come il pianeta sorgente della forza vitale, dell'essenza.
Le piante solari ci portano il calore, la luce, la positività.
Sono piante tonificanti, stimolanti, rigeneranti, riscaldanti, sul piano fisico svolgono azione di supporto al cuore.
Gli antichi erboristi avevano una capacità di ascolto che noi abbiamo smarrito e consentiva loro di intuire molte cose.
Essi non conoscevano le piante come puri contenitori di principi attivi ma intuivano che se nascono, fioriscono e muoiono in determinati periodi dell'anno, o se hanno una particolare forma, questo ha a che fare con le loro particolarità energetiche.
L'Astrologia è un complesso di credenze e tradizioni che ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti rispetto alla terra, influiscono sugli eventi della natura e sull'uomo.
Anche secondo la medicina Spagirica, nata da Paracelso, uno dei più grandi scienziati del Rinascimento, microcosmo (uomo), macrocosmo (regno vegetale, minerale e animale) e macrocosmo (universo) hanno un'origine comune. Ogni pianta e ogni minerale, ha delle corrispondenze energetiche con i pianeti e con gli organi dell'uomo.
Ad es. l'iperico, pianta solare che ama il calore e fiorisce durante il solstizio d'estate, porta in se la caratteristica del sole. Rinforza quindi l'energia vitale, ed è un rimedio per l'esaurimento fisico e psichico e un grande aiuto per il sistema nervoso (confermato anche dalla scienza).
Il SOLE era visto come il pianeta sorgente della forza vitale, dell'essenza.
Le piante solari ci portano il calore, la luce, la positività.
Sono piante tonificanti, stimolanti, rigeneranti, riscaldanti, sul piano fisico svolgono azione di supporto al cuore.
Gli antichi erboristi avevano una capacità di ascolto che noi abbiamo smarrito e consentiva loro di intuire molte cose.
Essi non conoscevano le piante come puri contenitori di principi attivi ma intuivano che se nascono, fioriscono e muoiono in determinati periodi dell'anno, o se hanno una particolare forma, questo ha a che fare con le loro particolarità energetiche.
sabato 30 dicembre 2017
Olio essenziale di Pino Cembro di Bergila
Durante queste festività ho avuto modo di visitare la sede di un laboratorio erboristico dell'Alto Adige, Bergila.
Ho scoperto la genuinità dei loro prodotti, tutti rigorosamente biologici.
Oggi vi vorrei parlare dell'OLIO ESSENZIALE DI PINO DI CEMBRO.
Sin dall’antichità gli abitanti delle Alpi impiegano il pino cembro per preparare abluzioni benefiche e profumate. Ha infatti proprietà calmanti. Una delle soluzioni più semplici da preparare comodamente anche a casa è un bel bagno rilassante utilizzando alcune gocce di olio essenziale di pino di cembro. Questa essenza non soltanto rigenera la pelle ma è balsamica per le vie respiratorie. Inoltre agisce sul sistema nervoso favorendo una maggiore tranquillità.
Massaggi per alleviare dolori
L’olio essenziale di pino cembro è perfetto anche per effettuare massaggi alle gambe. Nel caso di lievi dolori muscolari, stiramenti o piccole contusioni si può massaggiare con movimenti circolari la parte del corpo interessata con una miscela a base di olio di sesamo cui si aggiungono l'olio essenziale di pino cembro (cinque gocce).Per riattivare la circolazione sanguigna si effettua un massaggio partendo dagli arti inferiori: si inizia dalla pianta dei piedi poi si sale verso i malleoli, i polpacci e le cosce.
sabato 16 dicembre 2017
L'INVERNO, COME AFFRONTARLO CON SEMPLICI RIMEDI NATURALI ERBORISTICI
Inverno è per molti di noi sinonimo di freddo, buio, interiorità.
Siamo nel tempo in cui la Terra è più lontana dal Sole, la luce si fa fioca e scarsa. Dentro di noi un seme misterioso sta creando nuovi orizzonti di vita e per farlo ha bisogno di buio e tranquillità. E' il momento adatto per entrare nel nostro essere più profondo e ritrovare la nostra luce interiore.
Dovremmo approfittare dell'inverno per tornare all'essenziale, depurando il nostro corpo e il nostro spirito da tutto ciò che è superfluo, inutile o addirittura dannoso.
Molti malesseri “di stagione” derivano dai nostri ritmi di vita artificiali, sganciati da quelli naturali. Sarebbe salutare fare una pausa per dedicarsi ad attività di crescita personale, di riflessione quali la meditazione, la lettura o esercizi di rilassamento.
Bisogna confrontarsi con il proprio intimo, andare in profondità, sfuggire la superficialità e lo sperpero, ma anche l’immobilismo e la paura, stare in serena concentrazione di fronte alla realtà propria e del mondo.
Ma come aiutare il nostro corpo a superare bene la stagione fredda? Quali sono i rimedi naturali che Madre Natura ci offre?
Siamo nel tempo in cui la Terra è più lontana dal Sole, la luce si fa fioca e scarsa. Dentro di noi un seme misterioso sta creando nuovi orizzonti di vita e per farlo ha bisogno di buio e tranquillità. E' il momento adatto per entrare nel nostro essere più profondo e ritrovare la nostra luce interiore.
Dovremmo approfittare dell'inverno per tornare all'essenziale, depurando il nostro corpo e il nostro spirito da tutto ciò che è superfluo, inutile o addirittura dannoso.
Molti malesseri “di stagione” derivano dai nostri ritmi di vita artificiali, sganciati da quelli naturali. Sarebbe salutare fare una pausa per dedicarsi ad attività di crescita personale, di riflessione quali la meditazione, la lettura o esercizi di rilassamento.
Bisogna confrontarsi con il proprio intimo, andare in profondità, sfuggire la superficialità e lo sperpero, ma anche l’immobilismo e la paura, stare in serena concentrazione di fronte alla realtà propria e del mondo.
Ma come aiutare il nostro corpo a superare bene la stagione fredda? Quali sono i rimedi naturali che Madre Natura ci offre?
Rimedi naturali per l’apparato RESPIRATORIO
In inverno, i polmoni sono sicuramente l’organo che più degli altri può avere difficoltà. Naso, gola, bronchi, sono, infatti, il primo baluardo difensivo contro il freddo per cui le patologie più comuni in questo periodo dell’anno sono le malattie da raffreddamento.
Per contrastare i primi freddi e, soprattutto, per drenare il corpo dall’accumulo di muco tipico dei raffreddamenti, la fitoterapia utilizza diversi rimedi naturali.
Vediamone insieme alcuni.
In inverno, i polmoni sono sicuramente l’organo che più degli altri può avere difficoltà. Naso, gola, bronchi, sono, infatti, il primo baluardo difensivo contro il freddo per cui le patologie più comuni in questo periodo dell’anno sono le malattie da raffreddamento.
Per contrastare i primi freddi e, soprattutto, per drenare il corpo dall’accumulo di muco tipico dei raffreddamenti, la fitoterapia utilizza diversi rimedi naturali.
Vediamone insieme alcuni.
L’uso degli oli essenziali
Ai primi sintomi di raffreddore, tosse o catarro, fare dei fumenti con poche gocce di olio essenziale in acqua bollente aiuta a liberare naso e bronchi, e sembra persino che possa bloccare il diffondersi dell’infezione, sia che siamo in presenza di un batterio o di un virus.
L’olio essenziale di eucalipto è considerato un olio con effetto balsamico freddo, un effetto cioè rinfrescante, utile per liberare il naso ridurre gli stati febbrili e migliorare l’attenzione. Insieme a menta, issopo, timo, abete rosso e pino mugo si possono preparare miscele indicate contro riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, tosse, influenza e anche emicrania. Vi sono anche oli essenziali con effetto balsamico caldo cioè che diffondono note odorose calde ed avvolgenti. Di questi fanno parte lavanda, mirto, camomilla romana, melissa officinale, zenzero e legno di cedro.

Ai primi sintomi di raffreddore, tosse o catarro, fare dei fumenti con poche gocce di olio essenziale in acqua bollente aiuta a liberare naso e bronchi, e sembra persino che possa bloccare il diffondersi dell’infezione, sia che siamo in presenza di un batterio o di un virus.
L’olio essenziale di eucalipto è considerato un olio con effetto balsamico freddo, un effetto cioè rinfrescante, utile per liberare il naso ridurre gli stati febbrili e migliorare l’attenzione. Insieme a menta, issopo, timo, abete rosso e pino mugo si possono preparare miscele indicate contro riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, tosse, influenza e anche emicrania. Vi sono anche oli essenziali con effetto balsamico caldo cioè che diffondono note odorose calde ed avvolgenti. Di questi fanno parte lavanda, mirto, camomilla romana, melissa officinale, zenzero e legno di cedro.
Nel caso di febbre improvvisa può essere di grande aiuto l’olio
essenziale di Limone: bastano poche gocce su un panno
bagnato con cui fare impacchi freddi su fronte, nuca e polsi.
Possiamo anche utilizzare un olio o una pomata balsamica da massaggiare su
torace e schiena 2/3 volte al giorno per liberare naso e bronchi e per favorire una
rapida ripresa da raffreddore e influenza.
La Propoli
Contro il mal di gola la natura ci mette a disposizione alcuni rimedi decisamente utili per contrastare le infezioni batteriche e virali. La Propoli è la sostanza naturale più utilizzata a questo scopo.
Possiamo usare la soluzione idroalcoolica nel dosaggio di 3/4 gocce ogni 10 kg di peso corporeo da assumere due volte al giorno: al mattino al risveglio e nel tardo pomeriggio a stomaco vuoto. E’ uno dei migliori antibatterici naturali. Numerosi studi hanno dimostrato che la grande maggioranza dei batteri delle prime vie aeree sono sensibili alla propoli. Essa può bloccare l’attività di questi batteri senza ucciderli ma a dosi più alte può anche distruggerli. La propoli può anche essere utilizzata assieme agli antibiotici. In tal caso essa va presa per almeno 2 settimane per sfruttarne al meglio i vantaggi. Lo scopo di questo abbinamento è soprattutto quello di combattere la riduzione delle difese immunitarie causata dagli antibiotici, che è molto spesso la causa delle recidive.
Contro il mal di gola la natura ci mette a disposizione alcuni rimedi decisamente utili per contrastare le infezioni batteriche e virali. La Propoli è la sostanza naturale più utilizzata a questo scopo.
Possiamo usare la soluzione idroalcoolica nel dosaggio di 3/4 gocce ogni 10 kg di peso corporeo da assumere due volte al giorno: al mattino al risveglio e nel tardo pomeriggio a stomaco vuoto. E’ uno dei migliori antibatterici naturali. Numerosi studi hanno dimostrato che la grande maggioranza dei batteri delle prime vie aeree sono sensibili alla propoli. Essa può bloccare l’attività di questi batteri senza ucciderli ma a dosi più alte può anche distruggerli. La propoli può anche essere utilizzata assieme agli antibiotici. In tal caso essa va presa per almeno 2 settimane per sfruttarne al meglio i vantaggi. Lo scopo di questo abbinamento è soprattutto quello di combattere la riduzione delle difese immunitarie causata dagli antibiotici, che è molto spesso la causa delle recidive.
Per potenziare il sistema immunitario ed
apportare al nostro organismo tanta
Vitamina C è molto indicata anche la
tisana di bacche di Rosa Canina. Ci aiuterà
a facilitare la ripresa nelle convalescenze.
lunedì 11 dicembre 2017
Uno studio inglese dimostra l'efficacia della riflessologia plantare nella terapia del dolore.
Sedute di riflessologia plantare sono risultate efficaci nel lenire i dolori. Allo stesso modo i pazienti sottoposti al trattamento hanno riportato un aumento della tolleranza al dolore, promuovendo la riduzione del ricorso ai farmaci antidolorifici.
La riflessologia plantare, quella sorta di massaggio ai piedi che stimola i punti riflessi, pare possa lenire i dolori di diversa natura. Tra questi, i dolori da artrite, i vari tipi di mal di schiena e anche i dolori causati da tumori. Ma, in particolare, aumenta la tolleranza al dolore stesso, favorendo così il minore ricorso ai farmaci antidolorifici che, se da una parte sono efficaci, dall’altra non sono esenti da pesanti effetti collaterali.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Complementary Therapies in Clinical Practice, ed è stato condotto dai ricercatori britannici dell’Università di Portsmouth.
I ricercatori hanno reclutato un gruppo di 15 volontari (11 donne e 4 uomini), la cui età media era 37 anni. L’intento era quello di valutare l’azione della riflessologia nell’aumentare la soglia di sopportazione del dolore.
Per questo motivo i partecipanti sono stati sottoposti a due distinti esperimenti. Nel primo è stato somministrato loro un trattamento di riflessologia; nel secondo, un trattamento di finta Tens (che fungeva da controllo), ma che i volontari credevano fosse attiva.
Dopo ogni trattamento, i partecipanti dovevano immergere una mano in una bacinella con acqua ghiacciata, per poi vedere quanto resistevano al dolore.
I risultati dei due test hanno mostrato che quando i partecipanti erano stati trattati con la riflessologia, avevano sperimentato un sollievo dal dolore di circa il 40 per cento. Allo stesso tempo erano stati in grado di resistere di circa il 45 per cento in più agli stimoli dolorosi.
Nello specifico, riportano i ricercatori, quando i volontari hanno ricevuto il trattamento di riflessologia prima di immergere la mano nell’acqua ghiacciata, sono riusciti a tenerla a bagno più a lungo, prima di provare dolore. La stessa cosa non è accaduta quando prima del test erano stati sottoposti al trattamento con la finta Tens.
La dottoressa Carol A. Samuel, e il collega Ivor S. Ebenezer, hanno dichiarato che la riflessologia probabilmente funziona in modo simile all’agopuntura. Questa azione stimola il cervello a rilasciare le sostanze chimiche che riducono i segnali di dolore.
In conclusione, i ricercatori ritengono che «la riflessologia può essere utile da sola o in aggiunta ai farmaci nel trattamento delle condizioni dolorose nell’uomo».
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Complementary Therapies in Clinical Practice, ed è stato condotto dai ricercatori britannici dell’Università di Portsmouth.
I ricercatori hanno reclutato un gruppo di 15 volontari (11 donne e 4 uomini), la cui età media era 37 anni. L’intento era quello di valutare l’azione della riflessologia nell’aumentare la soglia di sopportazione del dolore.
Per questo motivo i partecipanti sono stati sottoposti a due distinti esperimenti. Nel primo è stato somministrato loro un trattamento di riflessologia; nel secondo, un trattamento di finta Tens (che fungeva da controllo), ma che i volontari credevano fosse attiva.
Dopo ogni trattamento, i partecipanti dovevano immergere una mano in una bacinella con acqua ghiacciata, per poi vedere quanto resistevano al dolore.
I risultati dei due test hanno mostrato che quando i partecipanti erano stati trattati con la riflessologia, avevano sperimentato un sollievo dal dolore di circa il 40 per cento. Allo stesso tempo erano stati in grado di resistere di circa il 45 per cento in più agli stimoli dolorosi.
Nello specifico, riportano i ricercatori, quando i volontari hanno ricevuto il trattamento di riflessologia prima di immergere la mano nell’acqua ghiacciata, sono riusciti a tenerla a bagno più a lungo, prima di provare dolore. La stessa cosa non è accaduta quando prima del test erano stati sottoposti al trattamento con la finta Tens.
La dottoressa Carol A. Samuel, e il collega Ivor S. Ebenezer, hanno dichiarato che la riflessologia probabilmente funziona in modo simile all’agopuntura. Questa azione stimola il cervello a rilasciare le sostanze chimiche che riducono i segnali di dolore.
In conclusione, i ricercatori ritengono che «la riflessologia può essere utile da sola o in aggiunta ai farmaci nel trattamento delle condizioni dolorose nell’uomo».
sabato 27 maggio 2017
ALOE VERA, UNA PIANTA SORPRENDENTE!
Mi sono recentemente recata alle Canarie, e precisamente a Fuerteventura, dove ho avuto modo di visitare una piantagione di Aloe Vera Barbadensis Miller e la relativa fabbrica di lavorazione.
Il clima delle Canarie è ottimo (a causa delle ridotte fluttuazioni delle temperature e la scarsa pioggia) per produrre un tipo di aloe con il massimo degli ingredienti in termini di quantità e concentrazione di principi attivi.
La densità ottimale di principi attivi è dopo il quarto anno di vita.
Per preservare al massimo i principi attivi la spremitura delle foglie per ottenere il succo o il gel deve avvenire a freddo (come ad es. per l'olio di oliva).
Tuttavia molte aziende per avere prodotti a prezzi concorrenziali, acquistano il "concentrato" di aloe (che viene ottenuto per disidratazione e liofilizzazione) e ci aggiunge acqua.
Ad oggi non esistono studi clinici documentati sui benefici dell'aloe essiccata o liofilizzata quindi è bene diffidare dai prodotti dove il primo ingrediente è l'acqua.
Con la liofilizzazione e il filtraggio chimico dell'aloe si degrada il migliore principio attivo che è l'ACEMANNANO.
E' un potente stimolante del sistema immunitario.
Per l'elevato contenuto di Acemannano, l'aloe aiuta a rinforzare l'organismo, in particolare quando è debilitato da malattie e relative terapie, poiché ripristina l'apporto vitaminico, quello di minerali e di altre sostanze che stimolano la reazione dell'intero organismo.
Disintossicazione stagionale
La grande quantità di principi attivi fa del succo di aloe un ottimo elisir disintossicante e ricostituente soprattutto nei cambi di stagione.
Se ne consiglia l'assunzione al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi per un periodo compreso tra le 4 e le 8 settimane.
Difficoltà digestive (iperacidità)
Preso 30 minuti prima dei pasti, il succo di Aloe, grazie all'attività gastroprotettiva dell'Acemannano, riduce l'acidità gastrica in maniera considerevole e va a proteggere le pareti dello stomaco.
Inoltre grazie alle sue proprietà antibatteriche e antiruggine, l'Acemannano può aiutare contro la crescita eccessiva di funghi e batteri e ripristinare la flora intestinale naturale.
Anemia
Esistono diverse forme di anemia da cui si producono effetti fastidiosi e sgradevoli come mal di testa, tachicardia, stanchezza, ronzii alle orecchie e disturbi del sonno.
Le cause sono di diversa natura come il ridotto apporto di ferro con l'alimentazione, o difficoltà ad assimilare il ferro contenuto nei cibi, oppure abbondanti perdite di sangue come mestruazioni o emorroidi.
Secondo approfonditi studi, l'Accennammo predispone il midollo spinale, organo deputato alla formazione dei globuli rossi, alla migliore ricezione di magnesio e ferro. In questo modo introducendo quotidianamente il succo di aloe insieme a verdura a foglia verde, si riesce a ridurre l'anemia.
L'Acemannano contribuisce inoltre a migliorare l'elasticità di capillari e vene in quanto stimola la produzione di fibroblasti e collagene, ma è anche molto utile per nutrire tendini e articolazioni.
Il succo di aloe contiene 13 vitamine e 13 minerali che sono altamente biodisponibili (cioè vengono assorbiti dal nostro corpo molto più facilmente dei relativi componenti chimici artificiali).
Non dimentichiamo inoltre che il gel di aloe ha un altissimo grado di penetrazione nella pelle (mentre quasi tutti i principi attivi cosmetici raggiungono solo i primi 2 strati della pelle, l'aloe penetra molto più in profondità).
Protegge quindi l'epidermide dall'essiccazione, leviga, riduce le rughe, aumenta la rigenerazione di nuove cellule.
Mi sono recentemente recata alle Canarie, e precisamente a Fuerteventura, dove ho avuto modo di visitare una piantagione di Aloe Vera Barbadensis Miller e la relativa fabbrica di lavorazione.
Il clima delle Canarie è ottimo (a causa delle ridotte fluttuazioni delle temperature e la scarsa pioggia) per produrre un tipo di aloe con il massimo degli ingredienti in termini di quantità e concentrazione di principi attivi.
La densità ottimale di principi attivi è dopo il quarto anno di vita.
Per preservare al massimo i principi attivi la spremitura delle foglie per ottenere il succo o il gel deve avvenire a freddo (come ad es. per l'olio di oliva).
Tuttavia molte aziende per avere prodotti a prezzi concorrenziali, acquistano il "concentrato" di aloe (che viene ottenuto per disidratazione e liofilizzazione) e ci aggiunge acqua.
Ad oggi non esistono studi clinici documentati sui benefici dell'aloe essiccata o liofilizzata quindi è bene diffidare dai prodotti dove il primo ingrediente è l'acqua.
Con la liofilizzazione e il filtraggio chimico dell'aloe si degrada il migliore principio attivo che è l'ACEMANNANO.
E' un potente stimolante del sistema immunitario.
Per l'elevato contenuto di Acemannano, l'aloe aiuta a rinforzare l'organismo, in particolare quando è debilitato da malattie e relative terapie, poiché ripristina l'apporto vitaminico, quello di minerali e di altre sostanze che stimolano la reazione dell'intero organismo.
Disintossicazione stagionale
La grande quantità di principi attivi fa del succo di aloe un ottimo elisir disintossicante e ricostituente soprattutto nei cambi di stagione.
Se ne consiglia l'assunzione al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi per un periodo compreso tra le 4 e le 8 settimane.
Difficoltà digestive (iperacidità)
Preso 30 minuti prima dei pasti, il succo di Aloe, grazie all'attività gastroprotettiva dell'Acemannano, riduce l'acidità gastrica in maniera considerevole e va a proteggere le pareti dello stomaco.
Inoltre grazie alle sue proprietà antibatteriche e antiruggine, l'Acemannano può aiutare contro la crescita eccessiva di funghi e batteri e ripristinare la flora intestinale naturale.
Anemia
Esistono diverse forme di anemia da cui si producono effetti fastidiosi e sgradevoli come mal di testa, tachicardia, stanchezza, ronzii alle orecchie e disturbi del sonno.
Le cause sono di diversa natura come il ridotto apporto di ferro con l'alimentazione, o difficoltà ad assimilare il ferro contenuto nei cibi, oppure abbondanti perdite di sangue come mestruazioni o emorroidi.
Secondo approfonditi studi, l'Accennammo predispone il midollo spinale, organo deputato alla formazione dei globuli rossi, alla migliore ricezione di magnesio e ferro. In questo modo introducendo quotidianamente il succo di aloe insieme a verdura a foglia verde, si riesce a ridurre l'anemia.
L'Acemannano contribuisce inoltre a migliorare l'elasticità di capillari e vene in quanto stimola la produzione di fibroblasti e collagene, ma è anche molto utile per nutrire tendini e articolazioni.
Il succo di aloe contiene 13 vitamine e 13 minerali che sono altamente biodisponibili (cioè vengono assorbiti dal nostro corpo molto più facilmente dei relativi componenti chimici artificiali).
Non dimentichiamo inoltre che il gel di aloe ha un altissimo grado di penetrazione nella pelle (mentre quasi tutti i principi attivi cosmetici raggiungono solo i primi 2 strati della pelle, l'aloe penetra molto più in profondità).
Protegge quindi l'epidermide dall'essiccazione, leviga, riduce le rughe, aumenta la rigenerazione di nuove cellule.
giovedì 8 gennaio 2015
Un'alga contro la voglia di dolci
Stai facendo una dieta ma non riesci a stare lontano dai dolci?
Si prova un forte desiderio di zuccheri quando i livelli di glucosio nel sangue sono perennemente squilibrati.
Se comincio a mangiare anche solo una barretta di cioccolato dopo ne avrò ancora più voglia.
Sulle prime lo zucchero dà un po' di slancio, poi provoca una caduta dei livelli di glucosio.
Il metodo migliore per sconfiggere la voglia di zuccheri è andare in crisi di astinenza, cioè niente cibi zuccherini e dolciumi per 1 mese.
Un valido aiuto ce lo dà la natura con l'alga SPIRULINA, è un'alga di acqua dolce che non contiene iodio ma contiene minerali come il cromo, il manganese e il magnesio.
Una carenza di questi minerali provoca voglia di zucchero. La trovi in qualsiasi erboristeria.
Lo zucchero entra nella circolazione sanguigna molto rapidamente, provoca un innalzamento dell'insulina e della serotonina. Rapidamente l'insulina consuma lo zucchero e cade quindi anche la serotonina e la sensazione di benessere.
A questo punto mi sento peggio di prima e vorrei altri cibi zuccherini per tirarmi su.
Si prova un forte desiderio di zuccheri quando i livelli di glucosio nel sangue sono perennemente squilibrati.
Se comincio a mangiare anche solo una barretta di cioccolato dopo ne avrò ancora più voglia.
Sulle prime lo zucchero dà un po' di slancio, poi provoca una caduta dei livelli di glucosio.
Il metodo migliore per sconfiggere la voglia di zuccheri è andare in crisi di astinenza, cioè niente cibi zuccherini e dolciumi per 1 mese.
Un valido aiuto ce lo dà la natura con l'alga SPIRULINA, è un'alga di acqua dolce che non contiene iodio ma contiene minerali come il cromo, il manganese e il magnesio.
Una carenza di questi minerali provoca voglia di zucchero. La trovi in qualsiasi erboristeria.
Lo zucchero entra nella circolazione sanguigna molto rapidamente, provoca un innalzamento dell'insulina e della serotonina. Rapidamente l'insulina consuma lo zucchero e cade quindi anche la serotonina e la sensazione di benessere.
A questo punto mi sento peggio di prima e vorrei altri cibi zuccherini per tirarmi su.
domenica 28 dicembre 2014
TOSSE, MAL DI GOLA E AFONIA
Decotto per tosse, mal di gola e afonia.
Ingredienti:
500 ml di acqua
80 g di zenzero
8 foglie di alloro
miele q.b.
vaschetta per il ghiaccio
stecche per ghiaccioli e stuzzicadenti
Un ottimo rimedio per i malanni di stagione è lo zenzero.
Si tratta di una radice dall'aroma speziato e dai poteri riscaldanti, vero elisir per la salute di gola e polmoni, indicato in caso di raffreddore.
Basta grattugiarne circa 80 g e farlo bollire in un pentolino con 500 ml di acqua per 15 minuti insieme a otto foglie di alloro, le cui proprietà antisettiche sono utili per tosse e bronchiti.
Togliamo poi dal fuoco e aggiungiamo a piacimento del miele, che è ottimo per sfiammare la faringe e la laringe. Il miele di eucalipto è particolarmente indicato per le sue proprietà balsamiche.
Possiamo bere caldo questo composto, in modo da sciogliere la tosse grassa, o sfruttare per il mal di gola anche il principio antinfiammatorio del ghiaccio, come facevano le nonne.
In questo caso, versiamo l'infuso in una vaschetta per cubetti di ghiaccio, e appena comincia a solidificarsi, inseriamo in ogni porzione due stuzzicadenti o un bastoncino per ghiaccioli.
Dopo circa tre ore nel freezer, avremo pronti dei gustosi ghiaccioli che saranno desiderati anche dai bambini, ottimi per il mal di gola e la tosse, ma anche per afonia e voce bassa.
Ricetta tratta dal libro "Fatto in casa" di Lucia Cuffaro.
Ingredienti:
500 ml di acqua
80 g di zenzero
8 foglie di alloro
miele q.b.
vaschetta per il ghiaccio
stecche per ghiaccioli e stuzzicadenti
Un ottimo rimedio per i malanni di stagione è lo zenzero.
Si tratta di una radice dall'aroma speziato e dai poteri riscaldanti, vero elisir per la salute di gola e polmoni, indicato in caso di raffreddore.
Basta grattugiarne circa 80 g e farlo bollire in un pentolino con 500 ml di acqua per 15 minuti insieme a otto foglie di alloro, le cui proprietà antisettiche sono utili per tosse e bronchiti.
Togliamo poi dal fuoco e aggiungiamo a piacimento del miele, che è ottimo per sfiammare la faringe e la laringe. Il miele di eucalipto è particolarmente indicato per le sue proprietà balsamiche.
Possiamo bere caldo questo composto, in modo da sciogliere la tosse grassa, o sfruttare per il mal di gola anche il principio antinfiammatorio del ghiaccio, come facevano le nonne.
In questo caso, versiamo l'infuso in una vaschetta per cubetti di ghiaccio, e appena comincia a solidificarsi, inseriamo in ogni porzione due stuzzicadenti o un bastoncino per ghiaccioli.
Dopo circa tre ore nel freezer, avremo pronti dei gustosi ghiaccioli che saranno desiderati anche dai bambini, ottimi per il mal di gola e la tosse, ma anche per afonia e voce bassa.
Ricetta tratta dal libro "Fatto in casa" di Lucia Cuffaro.
lunedì 4 agosto 2014
Il geranio, non solo come decorazione ma ottimo anche il suo olio essenziale!
Lo sapevate che l'olio essenziale di geranio ha delle fantastiche proprietà per la pelle?
E' cicatrizzante, tonificante, astringente e antinfiammatorio può essere quindi utilizzato per il trattamento di piccole lesioni (bruciature, herpes, follicoliti), pelle grassa e tendenzialmente acneica.
Si può utilizzare miscelato a oli vegetali o creme ad azione sinergica come quelle a base di calendula, echinacea, propoli e aloe.
Fantastico anche per il trattamento di cellulite, ritenzione di liquidi con stasi venosa e linfatica a livello degli arti inferiori, pelle ipotonica e poco elastica con tendenza alla formazione di smagliature. In questo caso diluito in olio vegetale e massaggiato bene sulla parte da trattare.
Due gocce di olio essenziale di geranio in un pò di olio di oliva possono avere effetto lenitivo e analgesico per le ulcerazioni della bocca (afte).
Per il suo profumo piacevole e delicato, può essere usato come un ingrediente dei prodotti per la cura quotidiana della pelle, per esempio può essere aggiunto ai latti idratanti per il corpo, alle creme per le mani, ai detergenti per l'igiene intima.
Non sono necessarie alte concentrazioni di olio per sfruttarne i benefici estetici e di profumazione, bastano poche gocce. Inoltre si armonizza bene con tutti gli agrumi, la rosa e la lavanda e insieme aumentano le loro proprietà rigeneranti della pelle.
Un grande campo di utilizzo dell'olio essenziale di geranio e l'aromaterapia. Utilissimo sul piano emotivo ha un'azione riequilibrante nel senso che è rilassante senza essere veramente sedativo; scioglie la tensione nervosa, allenta l'ansia; ha effetto rasserenante, aiuta a calmare l'agitazione e a diminuire il senso di frustrazione, l'irritabilità e l'affaticamento.
Si può utilizzare quindi nel diffusore d'essenze o annusarne il boccettino, o versarne due gocce sul fazzoletto, o ungere leggermente i polsi, la nuca e le tempie.
Il geranio, come la lavanda, è particolarmente adatto alle donne. Mentre la lavanda è più indicata per donne iperemotive che si lasciano sopraffare dalle proprie emozioni, il geranio è più adatto a donne perfezioniste, razionali, dedicate al lavoro, che trascurano o non danno spazio alla loro vita, all'immaginazione, all'intuizione, alle emozioni, alle esperienze puramente sensoriali. Il suo profumo aiuta a riconnettersi con questi aspetti e ad aprirsi alla spontaneità e al piacere.
Il geranio viene considerato un olio "protettivo", che attrae forze spirituali positive e allontana "le negatività".
Vi consiglio di utilizzarlo a casa, in auto, sul posto di lavoro e di lasciarne una traccia sulle maniglie delle porte, sulle finestre.
E' cicatrizzante, tonificante, astringente e antinfiammatorio può essere quindi utilizzato per il trattamento di piccole lesioni (bruciature, herpes, follicoliti), pelle grassa e tendenzialmente acneica.
Si può utilizzare miscelato a oli vegetali o creme ad azione sinergica come quelle a base di calendula, echinacea, propoli e aloe.
Fantastico anche per il trattamento di cellulite, ritenzione di liquidi con stasi venosa e linfatica a livello degli arti inferiori, pelle ipotonica e poco elastica con tendenza alla formazione di smagliature. In questo caso diluito in olio vegetale e massaggiato bene sulla parte da trattare.
Due gocce di olio essenziale di geranio in un pò di olio di oliva possono avere effetto lenitivo e analgesico per le ulcerazioni della bocca (afte).
Per il suo profumo piacevole e delicato, può essere usato come un ingrediente dei prodotti per la cura quotidiana della pelle, per esempio può essere aggiunto ai latti idratanti per il corpo, alle creme per le mani, ai detergenti per l'igiene intima.
Non sono necessarie alte concentrazioni di olio per sfruttarne i benefici estetici e di profumazione, bastano poche gocce. Inoltre si armonizza bene con tutti gli agrumi, la rosa e la lavanda e insieme aumentano le loro proprietà rigeneranti della pelle.
Un grande campo di utilizzo dell'olio essenziale di geranio e l'aromaterapia. Utilissimo sul piano emotivo ha un'azione riequilibrante nel senso che è rilassante senza essere veramente sedativo; scioglie la tensione nervosa, allenta l'ansia; ha effetto rasserenante, aiuta a calmare l'agitazione e a diminuire il senso di frustrazione, l'irritabilità e l'affaticamento.
Si può utilizzare quindi nel diffusore d'essenze o annusarne il boccettino, o versarne due gocce sul fazzoletto, o ungere leggermente i polsi, la nuca e le tempie.
Il geranio, come la lavanda, è particolarmente adatto alle donne. Mentre la lavanda è più indicata per donne iperemotive che si lasciano sopraffare dalle proprie emozioni, il geranio è più adatto a donne perfezioniste, razionali, dedicate al lavoro, che trascurano o non danno spazio alla loro vita, all'immaginazione, all'intuizione, alle emozioni, alle esperienze puramente sensoriali. Il suo profumo aiuta a riconnettersi con questi aspetti e ad aprirsi alla spontaneità e al piacere.
Il geranio viene considerato un olio "protettivo", che attrae forze spirituali positive e allontana "le negatività".
Vi consiglio di utilizzarlo a casa, in auto, sul posto di lavoro e di lasciarne una traccia sulle maniglie delle porte, sulle finestre.
mercoledì 30 luglio 2014
OLEOLITI PER CELLULITE, MASSAGGI RILASSANTI, DOLORI MUSCOLARI.
Approfittando della stagione estiva, ho deciso di preparare alcuni oleoliti da esporre al sole per 20 giorni.
Il primo è un ottimo anticellulite:
- le proporzioni sono sempre 1:5 cioè 20 g di erbe in 100 ml di olio di oliva, quindi prendiamo in erboristeria un pò di tallo di fucus, foglie di edera, frutti contusi di ippocastano, e alchillea foglie e fiori.
Possiamo aumentare quindi la dose di erbe e di olio.
Mettiamo in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e esponiamo al sole per 20 giorni avendo cura di agitare il barattolo almeno una volta al giorno.
Dopo i 20 giorni filtriamo con una stoffa o garza le erbe e spremiamo. Quello che si otterrà è un ottimo oleolito anticellulite da massaggiare sulla pelle dopo la doccia.
Il secondo oleolito è a base di lavanda per un ottimo massaggio rilassante:
- le proporzioni sono le stesse dell'altro oleolito. Va tenuto sempre 20 giorni al sole agitando una volta al giorno.
Il terzo oleolito è di iperico:
- ho utilizzato le sommità di iperico secche prese in erboristeria. Se riuscite potete raccoglierlo voi stessi a giugno, se ne trova parecchio spontaneo in natura.
Lo si può utilizzare per massaggi nei dolori articolari e muscolari.
Il primo è un ottimo anticellulite:
- le proporzioni sono sempre 1:5 cioè 20 g di erbe in 100 ml di olio di oliva, quindi prendiamo in erboristeria un pò di tallo di fucus, foglie di edera, frutti contusi di ippocastano, e alchillea foglie e fiori.
Possiamo aumentare quindi la dose di erbe e di olio.
Mettiamo in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e esponiamo al sole per 20 giorni avendo cura di agitare il barattolo almeno una volta al giorno.
Dopo i 20 giorni filtriamo con una stoffa o garza le erbe e spremiamo. Quello che si otterrà è un ottimo oleolito anticellulite da massaggiare sulla pelle dopo la doccia.
Il secondo oleolito è a base di lavanda per un ottimo massaggio rilassante:
- le proporzioni sono le stesse dell'altro oleolito. Va tenuto sempre 20 giorni al sole agitando una volta al giorno.
Il terzo oleolito è di iperico:
- ho utilizzato le sommità di iperico secche prese in erboristeria. Se riuscite potete raccoglierlo voi stessi a giugno, se ne trova parecchio spontaneo in natura.
Lo si può utilizzare per massaggi nei dolori articolari e muscolari.
mercoledì 9 luglio 2014
Erbe medicinali per il colon irritabile o colite
Dopo aver consumato un pasto avvertiamo disagi come pesantezza di stomaco, gonfiore addominale, alitosi, con manifestazioni di fermentazioni addominali?
Il nostro corpo ci lancia segnali ben precisi che possiamo imparare a riconoscere.
Nella maggior parte dei casi questi disturbi sono causati da alimenti a cui siamo intolleranti, che vanno ad alterare la mucosa del colon provocando irritazione interna e uno squilibrio microbico con disagi che possono diventare cronici.
Se poi ci aggiungiamo eventi particolarmente stressanti o addirittura ansia e depressione andiamo a peggiorare ulteriormente la situazione.
Il latte e i suoi derivati sono tra i maggiori responsabili delle intolleranze alimentari ma anche alcuni vegetali e alcuni tipi di frutta possono causare nel nostro intestino irritazioni e fenomeni fermentativi.
Prendiamo ad esempio la lattuga e gli ortaggi tendenzialmente acidi come il pomodoro, la melanzana, il peperone, la patata, essi aumentano la secrezione gastrica e in un intestino già molto sensibile vanno incontro a cattiva digestione.
A causa della cattiva digestione nel colon arrivano alimenti non digeriti che causano fermentazioni intestinali, produzione eccessiva di gas, acidi e di conseguenza gonfiore e dolore.
Ci sono molte erbe medicinali in grado di ripristinare l'equilibrio del nostro intestino.
Achillea: le sue foglie aiutano contro le infiammazioni e i dolori perchè leniscono la mucosa gastrica infiammata.
Liquirizia: questa fantastica radice è antiulcera e antifiammatoria, ha proprietà digestive e protegge le mucose dello stomaco.
Coriandolo e Carvi: sono piccoli semini antisettici che aiutano a combattere l'eccessiva produzione di gas intestinali.
Garofano chiodi: questa profumatissima spezia ha proprietà antifermentative e antiparassitarie quindi aiuta a purificare l'intestino.
Finocchio: i suoi semi rilassano la muscolatura liscia dell'intestino e riducono dolore, gonfiore e coliche.
Fieno greco: anche in questo caso parliamo di semi dalle proprietà digestive, emollienti e lenitive sul
sistema digerente.
Ipe Roxo o Lapacho: è un importante antibiotico naturale per contrastare infezioni batteriche e virali.
Riduce e allevia problemi infiammatori, in particolare gastrici e intestinali.
Una bella tisana con tutte queste erbe, può aiutare sicuramente il nostro intestino.
Aloe : è la pianta depurativa per eccellenza, ma ha anche tante altre proprietà. Ne utilizziamo il succo.
E' gastroprotettiva e lenitiva, aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale, contrasta la stipsi e la ritenzione idrica. La sua proprietà più importante, dimostrata da ricerche scientifiche, è quella antitumorale poichè stimola il sistema immunitario, è antiossidante, antiproliferativa e detossificante.
Il nostro corpo ci lancia segnali ben precisi che possiamo imparare a riconoscere.
Nella maggior parte dei casi questi disturbi sono causati da alimenti a cui siamo intolleranti, che vanno ad alterare la mucosa del colon provocando irritazione interna e uno squilibrio microbico con disagi che possono diventare cronici.
Se poi ci aggiungiamo eventi particolarmente stressanti o addirittura ansia e depressione andiamo a peggiorare ulteriormente la situazione.
Il latte e i suoi derivati sono tra i maggiori responsabili delle intolleranze alimentari ma anche alcuni vegetali e alcuni tipi di frutta possono causare nel nostro intestino irritazioni e fenomeni fermentativi.
Prendiamo ad esempio la lattuga e gli ortaggi tendenzialmente acidi come il pomodoro, la melanzana, il peperone, la patata, essi aumentano la secrezione gastrica e in un intestino già molto sensibile vanno incontro a cattiva digestione.
A causa della cattiva digestione nel colon arrivano alimenti non digeriti che causano fermentazioni intestinali, produzione eccessiva di gas, acidi e di conseguenza gonfiore e dolore.
Ci sono molte erbe medicinali in grado di ripristinare l'equilibrio del nostro intestino.
Achillea: le sue foglie aiutano contro le infiammazioni e i dolori perchè leniscono la mucosa gastrica infiammata.
Liquirizia: questa fantastica radice è antiulcera e antifiammatoria, ha proprietà digestive e protegge le mucose dello stomaco.
Coriandolo e Carvi: sono piccoli semini antisettici che aiutano a combattere l'eccessiva produzione di gas intestinali.
Garofano chiodi: questa profumatissima spezia ha proprietà antifermentative e antiparassitarie quindi aiuta a purificare l'intestino.
Finocchio: i suoi semi rilassano la muscolatura liscia dell'intestino e riducono dolore, gonfiore e coliche.
Fieno greco: anche in questo caso parliamo di semi dalle proprietà digestive, emollienti e lenitive sul
sistema digerente.
Ipe Roxo o Lapacho: è un importante antibiotico naturale per contrastare infezioni batteriche e virali.
Riduce e allevia problemi infiammatori, in particolare gastrici e intestinali.
Una bella tisana con tutte queste erbe, può aiutare sicuramente il nostro intestino.
Aloe : è la pianta depurativa per eccellenza, ma ha anche tante altre proprietà. Ne utilizziamo il succo.
E' gastroprotettiva e lenitiva, aiuta a riequilibrare la flora batterica intestinale, contrasta la stipsi e la ritenzione idrica. La sua proprietà più importante, dimostrata da ricerche scientifiche, è quella antitumorale poichè stimola il sistema immunitario, è antiossidante, antiproliferativa e detossificante.
sabato 5 luglio 2014
Ricette per il piede e i suoi problemi
La soluzione più, semplice, pratica, ma anche molto sommaria al problema dei piedi stanchi e indolenziti, è il classico pugno di sale grosso in acqua calda. Immergere i piedi e.. dopo qualche minuto sciacquare ed asciugare.
Qualche goccia di olio essenziale di timo e/o tea tree nell'acqua, aiuta in caso di sudorazione sgradevole o se ci si trova in presenza di micosi.
Se vogliamo una soluzione dopo-pediluvio: in olio di sesamo o mandorle dolci (100 ml) amalgamare 10 gocce di olio essenziale di timo e 10 di menta piperita per un effetto antiodore e antisettico.
Altro problema e altro rimedio: a un oleolito di arnica (100 ml) aggiungiamo 10 gocce di olio essenziale di cipresso (vasocostrittore, contrasta la formazione di edemi, antireumatico). L'insieme è indicato per piedi doloranti, gonfi, induriti. Massaggiare a lungo i piedi asciutti, con l'olio, tamponare con carta assorbente prima di infilare le calze.
Fastidioso, ma anche doloroso, l'argomento che riguarda i talloni o, in generale, la pianta del piede. In questa parte spesso si formano callosità o spessori che rendono a volte faticoso camminare. Il tutto in genere è accompagnato da pelle molto secca o, addirittura, veri e propri "tagli" verticali, in genere localizzati al calcagno: le famigerate ragadi.
Per questi problemi possiamo preparare un impacco da applicare localmente una volta a settimana o anche di più, se necessario. Con argilla verde, 1 cucchiaio di miele e un oleolito di olio di oliva con fiori di calendula, possiamo preparare un composto cremoso da applicare come una maschera sui talloni e sulle eventuali altre parti del piede affette da callosità.
Dopo 20 minuti si procede al "gommage" che consiste nello strofinare a palmo aperto la parte interessata, con una certa insistenza. Questa operazione consente di asportare, poco per volta, le cellule morte che avevano creato il fastidioso spessore.
Dopo il pediluvio con acqua tiepida, si asciuga bene e si applica un pò di crema o meglio del burro di Karitè puro.
Qualche goccia di olio essenziale di timo e/o tea tree nell'acqua, aiuta in caso di sudorazione sgradevole o se ci si trova in presenza di micosi.
Se vogliamo una soluzione dopo-pediluvio: in olio di sesamo o mandorle dolci (100 ml) amalgamare 10 gocce di olio essenziale di timo e 10 di menta piperita per un effetto antiodore e antisettico.
Altro problema e altro rimedio: a un oleolito di arnica (100 ml) aggiungiamo 10 gocce di olio essenziale di cipresso (vasocostrittore, contrasta la formazione di edemi, antireumatico). L'insieme è indicato per piedi doloranti, gonfi, induriti. Massaggiare a lungo i piedi asciutti, con l'olio, tamponare con carta assorbente prima di infilare le calze.
Fastidioso, ma anche doloroso, l'argomento che riguarda i talloni o, in generale, la pianta del piede. In questa parte spesso si formano callosità o spessori che rendono a volte faticoso camminare. Il tutto in genere è accompagnato da pelle molto secca o, addirittura, veri e propri "tagli" verticali, in genere localizzati al calcagno: le famigerate ragadi.
Per questi problemi possiamo preparare un impacco da applicare localmente una volta a settimana o anche di più, se necessario. Con argilla verde, 1 cucchiaio di miele e un oleolito di olio di oliva con fiori di calendula, possiamo preparare un composto cremoso da applicare come una maschera sui talloni e sulle eventuali altre parti del piede affette da callosità.
Dopo 20 minuti si procede al "gommage" che consiste nello strofinare a palmo aperto la parte interessata, con una certa insistenza. Questa operazione consente di asportare, poco per volta, le cellule morte che avevano creato il fastidioso spessore.
Dopo il pediluvio con acqua tiepida, si asciuga bene e si applica un pò di crema o meglio del burro di Karitè puro.
giovedì 3 luglio 2014
5 Strategie per riattivare il metabolismo lento
Tutti parlano di metabolismo, cos'è in realtà?
Sono tutti quei processi chimici che il nostro corpo utilizza per produrre energia per vivere (per i nostri movimenti, per produrre calore, per la respirazione, per la digestione, per pensare ecc.).
Si dice quindi metabolismo rallentato quando, anche se mangiamo poco, non si dimagrisce.
Si parla di metabolismo veloce quando la persona mangia, anche in abbondanza, ma è sempre magra.
Una cosa fondamentale da tenere presente è che se il nostro corpo riceve poco cibo, rallenta il metabolismo e arriva a bruciare persino il 20% in meno. Questo è un sistema di difesa del nostro corpo per le "carestie".
Le cause del metabolismo rallentato possono essere:
Sono tutti quei processi chimici che il nostro corpo utilizza per produrre energia per vivere (per i nostri movimenti, per produrre calore, per la respirazione, per la digestione, per pensare ecc.).
Si dice quindi metabolismo rallentato quando, anche se mangiamo poco, non si dimagrisce.
Si parla di metabolismo veloce quando la persona mangia, anche in abbondanza, ma è sempre magra.
Una cosa fondamentale da tenere presente è che se il nostro corpo riceve poco cibo, rallenta il metabolismo e arriva a bruciare persino il 20% in meno. Questo è un sistema di difesa del nostro corpo per le "carestie".
Le cause del metabolismo rallentato possono essere:
- errori a tavola
- intolleranze alimentari
- tiroide che lavora poco
- pre e menopausa
- mangiare una sola volta al giorno
Ecco la PRIMA STRAGEGIA:
non eccedere con gli zuccheri semplici (dolci, zucchero bianco, farine raffinate), questi portano a picchi glicemici che favoriscono il sovrappeso.
Meglio preferire alimenti con farina integrale e rinunciare ai dolci o scegliere ogni tanto quelli dietetici zuccherati con Stevia (0 calorie), malto, succo di mela, magari preparati senza burro e margarine ma eventualmente con olio di oliva.
Per ridurre il desiderio di dolci, può essere d'aiuto la Rodiola Rosea, una pianta che cresce nelle regioni artiche siberiane. Essa contribuisce ad aumentare i livelli di serotonina, quindi a favorire il buonumore, aiutando contro la fame nervosa.
SECONDA STRATEGIA
Sempre più frequentemente le persone scoprono di essere intolleranti a determinati alimenti. Le più frequenti sono al grano, ai lieviti, al nichel.
Queste intolleranze possono rallentare il metabolismo e causare sovrappeso.
Ovviamente la prima regola è eliminare per un pò l'alimento che ci causa intolleranza. Un aiuto dai rimedi erboristici può essere il ribes nero o ribes nigrum macerato idroglicerico (cortisonico naturale), 60 gocce da prendere al mattino a digiuno con poca acqua.
L'uso di fermenti lattici come l'Acidophilus può essere molto utile per riequilibrare la flora batterica intestinale.
TERZA STRATEGIA
Se hai la tiroide che lavora poco, i processi metabolici sono rallentati.
Se non stai già assumendo ormoni tiroidei di tipo farmaceutico, un ottimo integratore di iodio è l'alga Fucus, da non prendere però per lunghi periodi.
Cibi ricchi di iodio sono il pesce e i frutti di mare, che stimolano direttamente la tiroide e possono essere mangiati 3-4 volte a settimana.
Lo iodio è infatti il costituente principale del T3 e T4, gli ormoni che mantengono attiva la tiroide.
QUARTA STRATEGIA
Se ti trovi in un'età da pre-menopausa o già in menopausa, cominciano a mancare gli estrogeni, il corpo consuma meno calorie e i muscoli tendono a ridurre la propria massa.
In questo caso bisognerebbe aumentare l'attività fisica e utilizzare qualche prodotto naturale come la tintura madre di Salvia e quella di agnocasto, che sono estrogenici naturali, e l'olio di oenotera.
QUINTA STRATEGIA
Meglio avere 3 pasti regolari al giorno: colazione, pranzo e cena. La cena tuttavia dovrebbe essere molto leggera, a base di verdure.
Frutta e verdura crude garantisco un corretto apporto di sali minerali e vitamine. Le vitamine sono molto utili per favorire lo svolgimento dei processi metabolici.
Da non dimenticare al mattino un mix di semi come il girasole, il lino, sesamo che sono dei veri e propri "scrigni preziosi", grazie al loro involucro, di vitamine e minerali, ad alto potere nutritivo e saziante.
Alcune spezie hanno il potere di contribuire al controllo della glicemia nel sangue, quindi bisognerebbe aggiungerle ai nostri cibi come ad es il peperoncino, il cumino, la cannella, la curcuma.
Il caffè è un ottimo "bruciagrassi". Si è visto che 5 tazzine al giorno accellerano i consumi calorici del 5%.
Oggi si trova facilmente in commercio il caffè verde in capsule che ha meno "effetti collaterali" del caffè che quotidianamente beviamo.
TERZA STRATEGIA
Se hai la tiroide che lavora poco, i processi metabolici sono rallentati.
Se non stai già assumendo ormoni tiroidei di tipo farmaceutico, un ottimo integratore di iodio è l'alga Fucus, da non prendere però per lunghi periodi.
Cibi ricchi di iodio sono il pesce e i frutti di mare, che stimolano direttamente la tiroide e possono essere mangiati 3-4 volte a settimana.
Lo iodio è infatti il costituente principale del T3 e T4, gli ormoni che mantengono attiva la tiroide.
QUARTA STRATEGIA
Se ti trovi in un'età da pre-menopausa o già in menopausa, cominciano a mancare gli estrogeni, il corpo consuma meno calorie e i muscoli tendono a ridurre la propria massa.
In questo caso bisognerebbe aumentare l'attività fisica e utilizzare qualche prodotto naturale come la tintura madre di Salvia e quella di agnocasto, che sono estrogenici naturali, e l'olio di oenotera.
QUINTA STRATEGIA
Meglio avere 3 pasti regolari al giorno: colazione, pranzo e cena. La cena tuttavia dovrebbe essere molto leggera, a base di verdure.
Frutta e verdura crude garantisco un corretto apporto di sali minerali e vitamine. Le vitamine sono molto utili per favorire lo svolgimento dei processi metabolici.
Da non dimenticare al mattino un mix di semi come il girasole, il lino, sesamo che sono dei veri e propri "scrigni preziosi", grazie al loro involucro, di vitamine e minerali, ad alto potere nutritivo e saziante.
Alcune spezie hanno il potere di contribuire al controllo della glicemia nel sangue, quindi bisognerebbe aggiungerle ai nostri cibi come ad es il peperoncino, il cumino, la cannella, la curcuma.
Il caffè è un ottimo "bruciagrassi". Si è visto che 5 tazzine al giorno accellerano i consumi calorici del 5%.
Oggi si trova facilmente in commercio il caffè verde in capsule che ha meno "effetti collaterali" del caffè che quotidianamente beviamo.
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